UNAS INFORMA( per associati)

UNAS INFORMA ....(per associati)

Con questa pagina, si vuole proporre un servizio di informazione sui principali temi burocratico/amministrativi per permettere agli associati UNAS di essere sempre informati. 

Consapevoli dell'impossibilità dell'essere esaustivi, anche per la continua evoluzione normativa, raccomandiamo sempre di utilizzare queste informazioni quale base per approfondire i singoli temi direttamente in associazione o con i propri consulenti. 

rimborsi spese a dipendenti ed eventuali relativi contributi

Prot.  132 / 2019 - Circolare  

San Marino, lì 23 settembre 2019

  

Oggetto: Limitazione a rimborsi spese a dipendenti ed eventuali relativi contributi su indennità di trasferta

 

 

Gentili associati,

 

Alla luce della significatività delle nuove regola a far data da settembre, ovvero dal cedolino paga di questo mese,

con la presente rinnoviamo la comunicazione che vi è giunta da ISS in tema di limitazioni in base alle varie fattispecie.

Il servizio paghe UNAS è disponibile per ogni chiarimento.

Sostituzione Libro Matricola

San Marino, 06 settembre 2019

Prot. n. 2087 /DG/2019

 

OGGETTO: Sostituzione Libro Matricola

 

La Direzione amministrativa dell'I.S.S. comunica che, in considerazione anche dell'adozione del Decreto Delegato 113/2019 che disciplina la formazione della documentazione elettronica, le registrazioni sul Libro Matricola, sono validamente sostituite dalle registrazioni presenti sul portale PA - programma LABOR, il quale contiene tutte le informazioni relative alla carriera lavorativa dei dipendenti che in precedenza dovevano essere riportate sul libro appena citato.

 

CIG - estratto legge 147 / 2017 art. 79

21.12.2017 - Legge 147 - Modifiche alle norme in materia di Cassa Integrazione Guadagni

 

(Durata del trattamento)

 

1. Fatta eccezione per la causa 1) forza maggiore, per ciascun lavoratore che ne beneficia, nell’arco dell’anno (1 gennaio - 31 dicembre), il trattamento di integrazione salariale è ammesso:

a) nel caso 2) situazioni temporanee di mercato, per un numero massimo di ore pari al divisore contrattuale moltiplicato per tre. Per divisore contrattuale si intende il coefficiente stabilito dai Contratti Collettivi di settore per la determinazione della tariffa oraria;

b) nel caso 3) riqualificazione professionale, riconversione produttiva, ristrutturazione organizzativa, per un massimo di sei mesi, ovvero per un numero massimo di ore pari al divisore contrattuale moltiplicato per sei. Per divisore contrattuale si intende il coefficiente stabilito dai Contratti Collettivi di settore per la determinazione della tariffa oraria;

2. Il trattamento di integrazione salariale deve essere richiesto, ove possibile, nel rispetto del principio della rotazione.

3. I periodi di integrazione salariale non interrompono il rapporto di lavoro e sono computabili per la maturazione dei diritti legislativi e contrattuali spettanti ai lavoratori derivanti da norme e contratti collettivi. Fatte salve le disposizioni specifiche, i relativi oneri sono a completo carico del datore di lavoro.”.

 

 

(Ammontare dell’Indennità e Diritti correlati)

 

1. L’integrazione salariale è concessa in misura percentuale della retribuzione effettiva al netto dei contributi (N.d.R. contributi del lavoratore) dovuti corrisposta ai lavoratori quale media oraria giornaliera ponderata dei periodi di attività precedenti alla concessione del trattamento utili alla maturazione del diritto, nel rispetto del limite individuato dalla media mensile delle ore lavorate, che sarà utilizzato anche per predeterminare i trimestri indicati nell’articolo precedente ed entro i massimali indicati, secondo le seguenti percentuali:

- per la causa 1) forza maggiore, per eventi eccezionali ed imprevedibili che impediscono lo svolgimento dell’attività, e per la causa 3) riqualificazione professionale, riconversione produttiva, ristrutturazione organizzativa, nella misura dell’82%;

- per la causa 2) situazioni temporanee di mercato che comportano contrazione o sospensione dell’attività:

a) per il primo bimestre, nella misura dell’82%;

b) per i periodi successivi, nella misura del 78%

 

2. Per la causa 2) situazioni temporanee di mercato, i periodi successivi al primo bimestre di erogazione del trattamento gli oneri relativi a ferie e gratifica natalizia vengono calcolati sempre al netto della contribuzione dovuta dal dipendente e nei limiti del valore percentuale della retribuzione sopra indicato e, inoltre, ogni altra contribuzione compresa sono a carico della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali. Gli oneri relativi a festività e Indennità di anzianità sono a carico del datore di lavoro.

 

3. Ai fini della determinazione dell’ammontare dell’integrazione di cui al primo comma, le ore e le somme riferite a titolo di Indennità di Inabilità Temporanea di cui al Titolo III, Capo II, della Legge 22 dicembre 1955 n. 42 “Istituzione di un sistema obbligatorio di Sicurezza Sociale” e successive modifiche, sono riproporzionate all’integrale retribuzione che sarebbe spettata in caso di effettiva prestazione lavorativa. Sono altresì riproporzionati i giorni di aspettative post-partum indennizzati ai sensi di legge.

 

4. L’integrazione salariale non è dovuta per le assenze che non comportano retribuzione, per i giorni riconosciuti come festivi ai sensi di legge e per i periodi di ferie di cui il lavoratore ha diritto di godere.

 

5. L’importo della Cassa Integrazione Guadagni non può comunque superare la retribuzione contrattuale media territoriale mensile di cui all’articolo 54 della Legge 11 febbraio 1983 n. 15 “Riforma del sistema pensionistico” e successive modifiche, così come stabilita con Ordinanza della Segreteria di Stato per la Sanità maggiorata del 20%. Il valore orario di riferimento si ottiene dividendo l’importo sopra determinato per il coefficiente 162,5.”.

 

 

(Procedure per il riconoscimento del trattamento)

 

1. Per essere ammesso al trattamento di integrazione salariale il datore di lavoro deve presentare all’Istituto per la Sicurezza Sociale apposita domanda nella quale indicare a pena di irricevibilità:

- la specifica causa per la quale chiede l’erogazione dell’indennità, ai sensi dell’articolo 11 della presente legge;

- la presumibile durata del trattamento;

- il numero dei lavoratori interessati.

Alla domanda deve essere allegata, pena l’improcedibilità, la documentazione comprovante l’adempimento dei diversi obblighi di legge previsti per l’erogazione dell’indennità in relazione alla specifica causa, unitamente alla dichiarazione di responsabilità del datore di lavoro che l’integrazione salariale non è richiesta per le persone escluse ai sensi dell’articolo 6, comma 11, della presente legge.

La domanda deve essere presentata entro due giorni antecedenti l’inizio del periodo di ammissione al trattamento fatta eccezione per la causa 1) forza maggiore. In questo caso, la domanda deve essere presentata entro otto giorni dopo aver espletato le procedure stabilite al comma immediatamente successivo.

 

2. Nel caso 1) causa di forza maggiore ovvero nell’ipotesi di eventi eccezionali ed imprevedibili che impediscono lo svolgimento dell’attività, il datore di lavoro deve comunicare immediatamente all’Istituto per la Sicurezza Sociale l’esigenza di ricorrere al trattamento di integrazione salariale precisando che non è in grado di occupare i lavoratori interessati in altra attività utile.

Le modalità amministrative per il riconoscimento del diritto al trattamento saranno disciplinate da un apposito regolamento deliberato dalla Commissione per la Cassa Integrazione Guadagni.

 

3. Nel caso 2) ovvero per situazioni temporanee di mercato che comportano contrazione o sospensione dell’attività, il datore di lavoro è tenuto a comunicare preventivamente alle Rappresentanze Sindacali Aziendali ove costituite ed in mancanza alle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori giuridicamente riconosciute, la durata prevedibile della contrazione o sospensione ed il numero dei lavoratori interessati.

A tale comunicazione potrà far seguito, su richiesta delle Rappresentanze Sindacali o delle Organizzazioni Sindacali destinatarie della comunicazione di cui al precedente comma, un esame congiunto inerente la situazione in cui versa il datore di lavoro e le conseguenze di natura occupazionale che possono derivarne. La procedura di consultazione si intende comunque conclusa entro dieci giorni dalla data della comunicazione.

 

4. Dopo il primo bimestre, da intendersi come monte ore determinato dal divisore contrattuale moltiplicato per 2, la proroga del trattamento ammessa per le ore residue in tutto o in parte rispetto al massimo previsto dall’articolo 12, può essere disposta direttamente dall’Istituto per la Sicurezza Sociale su conforme deliberazione della Commissione per la Cassa Integrazione Guadagni.

 

4 bis. La Commissione per la Cassa Integrazione Guadagni, nell’ambito della propria autonomia per la concessione delle proroghe, deve valutare i seguenti aspetti, che devono quindi essere inclusi nella richiesta presentata dal datore di lavoro:

a) la congiuntura negativa o la situazione economico-produttiva del settore o del mercato di riferimento;

b) le azioni intraprese sul piano commerciale ed organizzativo al fine di evitare o ridurre il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e le aspettative in merito al risultato delle iniziative adottate e/o adottande.

 

5. Nel caso 3) e quindi in caso di riqualificazione professionale, il datore di lavoro è tenuto a comunicare preventivamente alla Commissione per la Cassa Integrazione Guadagni e alle rappresentanze sindacali aziendali o in mancanza alle Organizzazioni sindacali giuridicamente riconosciute le ragioni a supporto della richiesta di trattamento indicandone l’entità, la durata ed i lavoratori coinvolti.

Il progetto di riqualificazione deve essere presentato, prima della richiesta di cui sopra, al Centro di Formazione Professionale che è tenuto a formulare entro quindici giorni di calendario dal ricevimento un parere in merito alla congruità del progetto stesso che potrà essere avanzata anche per il tramite delle Associazioni dei datori di lavoro. In caso di mancata espressione del Centro di Formazione Professionale vige il principio del silenzio-assenso.

L’ammissione all’integrazione di cui al presente comma avviene, valutato il parere espresso dal Centro di Formazione Professionale, direttamente dall’Istituto per la Sicurezza Sociale su conforme deliberazione della Commissione per la Cassa Integrazione Guadagni.

 

6. Tutte le comunicazioni necessarie al completamento delle procedure disciplinate dal presente articolo devono essere effettuate dal datore di lavoro per il tramite dell’associazione dei datori di lavoro interessata.

 

7. A pena di improcedibilità, tutta la documentazione prevista nei commi di cui al presente articolo va allegata in copia alla domanda di ammissione al trattamento da presentare all’Istituto per la Sicurezza Sociale.”.

 

 

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