Iniziative e circolari UNAS

15 marzo 2020 Circolare UNAS

 

Prot. 077 / 2020

OGGETTO:

Circolare esplicativa, mutui, scadenze, lavoro a distanza, consegne a domicilio, ecc.

 

10 marzo 2020 - richiesta di misure urgenti a supporto dell’economia

prot. 057/2020  

On.li Segretari di Stato

Desideriamo premettere e riconoscere che l’importanza del provvedimento di cui al decreto 44 è determinato dalla volontà di contenere la diffusione di una epidemia che mette a rischio la salute dei cittadini, pertanto esprimiamo come associazione il massimo rispetto per chi è in prima linea sia sotto l’aspetto sanitario, sia sotto l’aspetto della gestione e delle scelte.

Con la presente desideriamo affrontare alcune tematiche di natura economica e finanziaria per contribuire – nel limite della nostra funzione - a gestire il contenimento dei flussi sia nelle attività in cui è auspicato una riduzione dell’operatività, sia di supporto per le imprese e gli imprenditori che si vedono costretti dal decreto alla sospensione di tutte le attività.

Interventi per ridurre il cuneo fiscale sul costo del lavoro.

  • Tutte le ferie ed i congedi ordinari riconosciuti nel periodo di validità del decreto, devono poter confidare almeno di decontribuzione totale per l’impresa, visto che normalmente le ferie vengono gestite a rotazione tra i dipendenti in presenza di attività aperte con flussi positivi negli incassi e non ad attività ferma con tutte le maestranze interessate al congedo forzato.

Sostegno agli imprenditori che esercitano come persone fisiche

  • Sostegno al reddito per gli imprenditori costretti alla chiusura obbligatoria con possibilità straordinaria di accesso alla CIG per gli artigiani, con previsione di imputazione dei costi anche al proprio fondo assegni familiari (gli artigiani sono gli unici che versano e pagano una enorme aliquota, pari al 5,6%);
  • In alternativa, sostegno al reddito per gli imprenditori costretti alla chiusura obbligatoria mediante accesso a IES, calcolato sulla fattispecie già prevista per l’indennità di malattia;
  • Sgravio contributivo per i titolari delle imprese individuali obbligate alla chiusura totale o parziale per il periodo di durata del decreto;
  • accesso straordinario ad una ipotesi di disoccupazione per 12 mesi, in caso di sospensione della licenza;
  • possibilità di trasformazione della licenza in licenza part time per un massimo di tre anni in caso di completamento dell’orario con lavoro subordinato part time. 

Interventi per le imprese che dimostrano difficoltà finanziarie

  • Moratoria dei mutui legati all’impresa ed all’imprenditore.
  • Sospensione delle scadenze per utenze di energia, gas, acqua e rifiuti.
  • Accesso ad un credito competitivo e sburocratizzato attraverso il supporto delle risorse per il credito agevolato per imprese in difficoltà.
  • Possibilità di slittamento e/o rateizzazione senza interessi, delle scadenze fiscali e contributive

 

Quanto qui riportato, che integra quanto da noi scritto già in data 3 marzo,  non ha la pretesa di essere un elenco esaustivo, ma sicuramente è una serie di aspetti prioritari per i quali UNAS offre la massima disponibilità per approfondimenti sui temi e collaborazioni per l’eventuale sviluppo applicativo di quanto proposto, garantendo l’essere il tradizionale e concreto referente per il settore rappresentato.

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09 marzo 2020 - Chiusura Centri Estetici e Parrucchieri

  Prot.  052 / 2020

 

San Marino, lì 9 marzo 2020

 

Oggetto: Emergenza e Prescrizioni Sanitarie – obbligo di un metro di distanza per il rispetto delle norme. Centri Estetici e Parrucchieri interessati da necessaria chiusura precauzionale

 

Gentili associati

   Ad integrazione delle precedenti comunicazioni che analizzavano quanto previsto ed applicato dal Decreto italiano datato 8 marzo 2020 e dalle relative interpretazioni e chiarimenti della Regione Emilia Romagna, e della Prefettura, segnaliamo che le stesse ovviamente non hanno effetto in territorio sammarinese per il decreto 44 entrato in vigore alle 12 di oggi.

   Per quanto sopra, appena ricevuto le norme esplicative da parte del Congresso di Stato, dobbiamo informare che tutte le attività che non possono garantire il rispetto assoluto della sicurezza interpersonale prescritte in minimo un metro … non potranno aprire per il periodo di validità del decreto (fino al 6 aprile).  A maggior chiarimento le attività che non possono adottare misure per il rispetto della distanza (es. parrucchieri, estetiste, tatuaggi, ecc.) anche in presenza di mascherine e guanti non potranno aprire la propria attività.

   Ai sensi del decreto 44, articolo 1 comma e), invitiamo tutte le realtà con dipendenti, interessate dalla forzata chiusura ad usare ferie ed RO. Solo in subordine procedere alla richiesta di ammortizzatori.

   Da subito UNAS resta a disposizione verso gli associati che necessiteranno in tal senso di assistenza e consulenza anche telefonica, whatsup, facebook o skype, ecc.

   Cordialmente

   Dott. Pio Ugolini - Segretario Generale UNAS

   

3 marzo 2020 richieste a Governo

San Marino, lì 03 marzo 2020

 

 

Spett.le Segreterie di Stato

  • Industria ed Artigianato
  • Finanze
  • Sanità
  • Lavoro
  • Turismo
  • Affari Interni
  • Affari Esteri
  • Giustizia
  • Pubblica Istruzione e Cultura
  • Territorio

Prot.  041 / 2020

Lettera Aperta

 

 

 

Oggetto: richiesta di misure urgenti a supporto dell’economia sammarinese, dell’artigianato e delle piccole e medie imprese 

 

On.li Segretari di Stato

Alla luce dell’evoluzione e delle problematiche economiche che scaturiscono dalla diffusione del COVID 19, nonché dalle conseguenti ordinanze sanitarie, analizzato il settore in cui operiamo, siamo a trasmettere alcune osservazioni e richieste fondamentali per creare un contenimento ad una annunciata ulteriore crisi economica.

Premesso che il problema sanitario ha avuto impatto immediato sul settore del turismo e ristorazione e notando che a distanza di pochi giorni si sta ampliando a macchia d’olio su tutta l’economia sammarinese, con la presente elenchiamo alcuni aspetti di intervento per un sostegno alle imprese che potrà dare un supporto nella gestione dell’emergenza.

  • Moratoria dei mutui legati all’impresa ed all’imprenditore senza ammortizzatori sociali.

 

  • Accesso ad un credito competitivo e sburocratizzato attraverso il supporto delle risorse per il credito agevolato per imprese in difficoltà.

 

  • Snellimento delle procedure e sviluppo del Consorzio Fidi (Confidi) per il sostegno al ricorso a micro finanziamenti legati al pagamento di stipendi e contributi.

 

  • Sospensione delle scadenze per utenze di energia, gas, acqua e rifiuti.

 

  • Sostegno agli imprenditori che esercitano come persone fisiche, per i quali non esiste alcun ammortizzatore sociale:
    • possibilità straordinaria di accesso alla CIG per gli artigiani, con imputazione dei costi al proprio fondo assegni familiari (gli artigiani sono gli unici che versano e pagano una enorme aliquota, pari al 5,6%);
    • ipotesi di accesso straordinario ad una ipotesi di disoccupazione per 12 mesi, in caso di sospensione della licenza;
    • possibilità di trasformazione della licenza in licenza part time per un massimo di tre anni in caso di completamento dell’orario con lavoro subordinato part time. 

 

  • Interventi per ridurre il cuneo fiscale sul costo del lavoro.

 

  • Misure straordinarie per la gestione degli esuberi di manodopera
    • Creazione di una dedicata causa di accesso alla CIG da denominare causa 4, ove – sulla falsariga della causa 1 (causa di forza maggiore), ove le imprese in difficoltà per i motivi sanitari, potranno ricorrere a questo strumento, diversamente non permesso;
    • Gli oneri conseguenti devono essere assolutamente a carico dell’intera collettività (fiscalità) e non dei fondi alimentati dalle imprese, già in sofferenza per le cause di CIG ordinaria;
    • Controlli e sanzioni per evitare ogni forma di abuso;
    • Definizione di una quantità massima di ore;

 

  • Semplificazione delle assunzioni a tempo determinato per agevolare le chiamate limitatamente al fabbisogno senza limite di rinnovi, fermo restando il limite totale di 18 mesi reali per la conversione in tempo indeterminato.

 

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